Una ripresa video con il cellulare diventa una testimonianza tangibile della sporcizia di aule e bagni dell’Università della Calabria. Cartacce, mozziconi di sigarette, liquidi di dubbia origine sono uno scenario deprimente, soprattutto perchè fanno da cornice ad un luogo dove si tengono ogni giorno lezioni. Alla faccia dei batteri, i bagni sono in uno stato di lerciume tale che è difficile trovarlo persino nei servizi igienici di una metropolitana. Paghi le tasse, ma ti siedi tra la spazzatura. Uno schiaffo alla buona volontà degli studenti e di docenti che devono vivere quotidianamente in questi ambienti sudici.