PensieroL’estate senza mare non riesco davvero ad immaginarmela.  Eppure sembra che dovremmo vivere di ricordi e dimenticarci delle belle giornate “a mollo” fino a che le labbra non diventavano viola! Quest’anno in Calabria, la situazione non ha fatto altro che peggiorare. Non a caso sul Tirreno cosentino la Procura della Repubblica di Paola è dovuta intervenire con il sequestro di alcuni depuratori della costa. Come sempre si arriva all’inizio della stagione e ci accorgiamo solo all’ultimo momento che il mare è sporco. Parlo, in particolare, con riferimento al mio soggiorno nella località di villeggiatura dove abitualmente risiedo nei mesi estivi. Pochi giorni in cui davvero si vorrebbe staccare la spina e “tuffarsi” in un’acqua cristallina. Direi che è solo un miraggio. A Torremezzo di Falconara Albanese ho visto l’acqua diventare in determinati orari giallo-marrone con oggetti non ben identificati galleggiare. Buste e bottiglie di plastica ovviamente in bella vista.  Mi rammarico di ciò è stato davvero frustrante aspettare due ore in una spiaggia che somiglia alla “terra desolata” di Elliot, per poter farsi un bagno dopodiché correre alla doccia per mettersi in salvo da funghi o irritazioni. Il turismo in Calabria dovrebbe essere la principale fonte di economia della regione, ma a quanto pare alcuni non la pensano così. I contribuenti pagano le tasse, ma non hanno i servizi.  Le colpe non sono solo di chi amministra, però, la sporcizia è causata anche da turisti “scostumati” che invece di pensare alla spiaggia come ad un portacenere gigante potrebbero gettare le loro cicche in una bottiglietta, da non lasciare insieme alle carte dei panini o alla confezione di chewing-gum marcire sul litorale, forse hanno problemi di vista nel non vedere gli appositi bidoni dell’immondizia. Complimenti a tutti!

(BC)