Una serata che combinerà arte e solidarietà “Notte di Stelle e di pace per l’Abruzzo” concerto di solidarietà che giorno 11 agosto alle ore 21.30 si terrà nella suggestiva location del piazzale del Santuario di Paola. Protagoniste due cantanti internazionali, l’israeliana Noa e la palestinese Mira Awad ambasciatrici con la loro musica di un messaggio di pace con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alle chiese danneggiate dal terremoto. Saranno riproposti brani inclusi nell’album di duetti: “There must be another way”, che prende il titolo dal pezzo presentato dalle due artiste in rappresentanza di Israele all’European Song Contest 2009 di Mosca, emozionante inno alla pace cantato in tre lingue: ebraico, arabo e inglese. “Vedere insieme davanti al Santuario di San Francesco un’artista israeliana, il cui nome di battesimo Achinoam in ebraico significa Sorella di Pace ed un’araba cristiana di padre palestinese, ambedue pacifiste e messaggere d’amore con l’arte e la musica, sarà molto emozionante. Avvierà nel modo migliore la prima edizione di una manifestazione annuale con la quale intendiamo portare il messaggio di San Francesco in tutto il mondo» ha commentato Padre Rocco Benvenuto, padre provinciale dei Minimi di San Francesco di Paola, il prestigioso evento organizzato in collaborazione con il promoter Ruggero Pegna. La serata sarà aperta da “Imagine” di John Lennon, interpretata in una preziosa versione della “jazz singer” cosentina Rosa Martirano e dal chitarrista brasiliano Roberto Taufic. Alle due cantanti sarà, inoltre, consegnato il Riccio d’Argento “per la musica internazionale” dell’orafo calabrese Gerardo Sacco, riconoscimento di “Fatti di Musica Radio Juke Box 2009”, la XXIII rassegna del miglior live realizzata con il Patrocinio dell’Assessorato Regionale al Turismo.


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Agosto 11, 2009 a 11:30 pm
RedIN
Quale concerto di pace? Noa è una sostenitrice dell’occupazione sionista in palestina. Ha giustificato e legittimato il recente attacco a Gaza nella sua “lettera aperta ai miei fratelli Palestinesi”: “Nel profondo del mio cuore so che desiderate la fine di questa bestia chiamata Hamas che vi ha terrorizzato e ucciso e che ha trasformato Gaza in un cumulo di povertà malattia e miseria. [...] Posso solo desiderare per voi che Israele compia il lavoro che noi tutti sappiamo deve essere fatto e finalmente vi sbarazziate di questo cancro, di questo virus, di questo mostro chiamato fanatismo, oggi Hamas”.
L’unico problema si chiama sionismo in Palestina. E imperialismo nel resto del mondo. Ma di questo la pacifinta sembra nn accorgersi.