Bell’articolo apparso sul Corriere della Sera su un’indagine condotta Technorati:

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Ghiotta occasione, nel Centro Commerciale Metropolis di Rende, per provare un “giochino” degli anni ’60 ma ancora oggi in voga e molto apprezzato dagli appassionati: l’autopista.
Lo Slot è la vecchia autopista POLISTIL che tanto ha furoreggiato negli anni ’60 e ‘70 . Era il regalo che si trovava incartato sotto l’albero di Natale e con cui si trascorrevano interi pomeriggi di sfida con gli amici più cari.
Passano gli anni, la tecnologia va avanti e ci troviamo sommersi di videogiochi, console, Cd, MP3 e tanto altro. Ma i vecchi slottisti non demordono e sempre più iniziative e club in tutta Italia stanno dando origine ad un nuovo e sempre più consistente movimento di appassionati.
Il BRS Bruzia Racing Slot è presente sul territorio cosentino da oltre 5 anni e nel tempo gli iscritti sono sempre più aumentati. Attualmente dispone di un circuito Ninco professionale 6 corsie con una lunghezza di 44 metri e di ampi locali per una perfetta vivibilità dell’impianto.
L’andare a provare la macchinina e fare qualche giro in pista, diventa anche una piacevole occasione per trascorrere un po’ di tempo insieme ad amici con cui condividi lo stesso hobby e per scaricarti dopo una giornata di lavoro.
In questi anni il BRS si è sempre più distinto nell’organizzazione di gare anche a livello interregionale e nazionale. Recentemente ha ospitato sul suo circuito la Prima Prova del Campionato Interregionale Nazionale 2009-2010 e si è riscontrata la presenza di oltre 50 piloti iscritti!
L’occasione di poter mostrare al grande pubblico lo Slot è per gli appassionati, motivo di orgoglio.
La manifestazione, che il Centro Commerciale Metropolis ha organizzato di concerto con Massimo D’Amato e Andrea Amendola della Bruzia Racing Slot agli occhi del grande pubblico cosentino, comprende tre finali del Trofeo Clio Cup, suddiviso in tre categorie: Junior ( fino a 10 anni), Under 20 e Senior.
La perfetta location del circuito, anche se di dimensioni ridotte rispetto alla pista abituale, fornisce un gran bel colpo d’occhio per grandi e piccini.
La curiosità dei ragazzi e il ritornare indietro nel tempo dei genitori (soprattutto i papà), ha fatto da padrone in una tre giorni all’interno della Galleria del Metropolis, dedicate anche alle prove libere aperte a tutti.
L’affluenza del venerdì ha messo a dura prova i pulsanti e le macchine a disposizione per i pubblico. Sabato e Domenica un’affluenza a bordo pista ha avuto dell’incredibile.
L’entusiasmo dei bambini, la gioia nei loro occhi, nel seguire la macchinina sulla pista, i vani suggerimenti dei genitori per meglio condurre la macchinina, l’insistenza dei nonni verso nipotini troppo timidi, hanno fatto da gaio contorno a una bella manifestazione che ben fa sperare per una maggiore diffusione di questa disciplina.
Domenica si sono svolte le finali Junior ( fino a 10 anni), Under 20 e Senior del Trofeo Clio Cup NSR, una delle tante categorie con cui si corre in pista.
Si potrebbe pensare a notevoli differenza di prestazioni fra le varie categorie, ma a vederli in pista i Junior non hanno nulla da invidiare per agonismo e preparazione ai più “grandi”. E’ stupefacente vedere questi scriccioli che se le danno di santa ragione per superare il vicino di corsia e arrivare avanti.  Un “giochino” facile, facile, ma capace di darti grandi emozioni e soddisfazioni e che grazie alla disponibilità del direttore del centro commerciale Metropolis, Giuseppe Belmonte, è stato reso fruibile anche al grande pubblico.

Una ripresa video con il cellulare diventa una testimonianza tangibile della sporcizia di aule e bagni dell’Università della Calabria. Cartacce, mozziconi di sigarette, liquidi di dubbia origine sono uno scenario deprimente, soprattutto perchè fanno da cornice ad un luogo dove si tengono ogni giorno lezioni. Alla faccia dei batteri, i bagni sono in uno stato di lerciume tale che è difficile trovarlo persino nei servizi igienici di una metropolitana. Paghi le tasse, ma ti siedi tra la spazzatura. Uno schiaffo alla buona volontà degli studenti e di docenti che devono vivere quotidianamente in questi ambienti sudici.

S’indaga su Raiuno su questo presunto “astio” di Venditti nei confronti dei Calabresi.  Si parte dalle ultime dichiarazioni fatte in radio fino al collegamento con il giornalista Guido Scarpino.

A questo link il riferimento:

http://brunocairoblog.wordpress.com/2007/12/06/antonello-venditti-%C2%ABmi-hanno-fatto-passare-come-un-ubriacone%C2%BB/

In rete il video di Venditti che ha fatto balzare il cantautore romano sotto l’occhio di un ciclone. Le  sue esternazioni poco felici che nella “Calabria non c’è niente” oppure “Perchè Dio ha fatto la Calabria”, sono state lette come disprezzo di questa Regione che lo ha sempre accolto con grande stima e affetto.

Lo stesso Venditti nei giorni successivi è ritornato sulla vicenda, chiarendo come ci sia stato un fraintendimento: “E’ stato un atto di disperazione e d’amore nei confronti di una terra che amo, che conosco e che da anni cerca la sua ‘liberazione’. Nessuna forza politica ha avuto la sensibilità di capire queste ragioni, le reali ragioni che stanno dietro questo mio appello in favore di una terra che da mezzo secolo cerca il riscatto”. Venditti lo ha dichiarato in un’intervista a www.diacoblog.com,il sito diretto da Pierluigi Diaco.

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Jöel De Rosnay

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