155 comuni formano la grande provincia di Cosenza; l’Appennino calabrese divide le due zone dello Jonio e del Tirreno; il capoluogo, posto sui 7 colli guarda la confluenza del Crati e del Busento… Ma come si fa a conoscere un po’ più da vicino i paesi che formano questa estesa provincia?
Ci ha pensato l’Associazione culturale Xenìa, presieduta da Gabriella Coscarella, con un’interessante iniziativa dal titolo ConosciAMO i paesi della Provincia di Cosenza. Chi può parlare del proprio Comune se non il suo primo cittadino? Ecco la ricetta degli incontri culturali con i sindaci: dal prossimo giovedì 12 novembre (ogni mese) un sindaco del cosentino, cuore in mano, fascia tricolore e gonfalone comunale, presenterà il meglio del proprio paese a quanti sono desiderosi e curiosi di conoscere realtà sconosciute ai più, ma a due passi da noi.
Primo appuntamento con il paese di Terravecchia, un borgo con meno di mille abitanti su un cocuzzolo dello Jonio cosentino proprio al confine con la provincia di Crotone; a parlare del suo amato paese sarà il sindaco Mauro Santoro, un imprenditore con la passione per la storia e i libri.

L’associazione Xenìa vuole riproporre il concetto greco di accoglienza, per questo l’incontro con i comuni non si esaurisce con la presentazione cosentina, ma continua con l’invito da parte del Sindaco ad una prossima iniziativa nel proprio paese. Per gli antichi greci la xenìa si riassumeva in tre regole: il rispetto del padrone di casa verso l’ospite, il rispetto dell’ospite verso il padrone di casa e la consegna di un regalo d’addio all’ospite da parte dell’ospitante. Il regalo sarà la vera sorpresa dell’evento, intanto Xenìa ha già incassato due importanti collaborazioni: quella con l’istituto culturale Universitas Vivariensis e quella con l’Archivio di Stato di Cosenza che, oltre ad ospitare gli incontri nella sua prestigiosa sede, esporrà di volta in volta il proprio materiale archivistico relativo al paese ospite.
Appuntamento dunque giovedì 12 novembre con inizio alle ore 18 (e termine alle 20) nella sala conferenze dell’Archivio di Stato di Cosenza (con ingresso nei pressi della Chiesa di San Francesco di Paola in corso Plebiscito a Cosenza).

Sono visionabili in streaming i video delle riprese effettuate dalla nave “Mare Oceano” durante le operazioni di rilevamento svolte a largo delle coste di Cetraro.

Nel dettaglio i filmati mostrano le ricerche effettuate sulla superficie del relitto, le operazioni di campionamento e la misurazione dello scafo.

Inoltre viene pubblicato, per completezza di informazione, esigenza di trasparenza e per consentire ogni comparazione, anche il filmato della precedente indagine sottomarina, quella realizzata in settembre dalla “Copernaut” della “Arena Sub” su incarico di Arpacal.

Ripresa dall’alto del ponte
Dettaglio del ponte
Veduta ambienti interni del relitto
Campionamento sedimenti esterni
Veduta poppa (1/2)
Veduta poppa (2/2)
Fiancata scafo
Misurazioni scafo
Misurazioni e campionamenti

Rilevamenti della nave “Copernaut” del mese di settembre


fonte: http://www.minambiente.it/

Il caso Cetraro è chiuso. Il relitto a largo delle coste della Calabria «non è la nave dei veleni ma è la nave passeggeri “Catania”, costruita a Palermo nel 1906 e silurata nel corso della Prima guerra mondiale il 16 marzo 1917». Lo ha affermato il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo nel corso di una conferenza stampa organizzata con il procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso nella sede della Direzione nazionale antimafia di via Giulia, a Roma. Nell’incontro con la stampa si è anche sottolineato che nella zona non c’è traccia di inquinamento radioattivo.

La conferenza stampa prevista per domani «è stata anticipata ad oggi per rassicurare la popolazione calabrese e tutta l’opinione pubblica», ha aggiunto il ministro.

Si chiude così un caso che ha destato profondo allarme e polemiche roventi sull’utilizzo che si è fatto delle notizie sull’inchiesta in corso in Calabria sulla base delle affermazioni di un pentito di mafia. Timori sparsi a piene mani, ma dimostratisi ingiustificati, che hanno portato molta paura tra i cittadini, hanno inibito l’attività di pesca e creato allarme tra gli operatori turistici. Un aspetto, questo, sottolineato con forza dal ministro Prestigiacomo, che ha detto: «Vicende come queste vanno seguite con più prudenza e responsabilità. Abbiamo registrato un tentativo di soffiare su questa vicenda da parte di chi, amministratori e sindaci, avrebbero dovuto agire con più cautela». «Abbiamo registrato – ha sottolineato ancora il ministro – ostilità a tutti costi delle autorità regionali verso il governo. Oggi è giusto rassicurare al più presto l’opinione pubblica e la popolazione calabrese».

D’altronde i primi rilievi della nave “Mare Oceano”, appositamente inviata dal ministero sul luogo del ritrovamento, avevano già escluso zone di contaminazione radioattiva. Il procuratore Grasso ha spiegato che «Fino a 300 metri di profondità e per un raggio di 7 chilometri sono da escludere tracce di contaminazione radioattiva». Per Grasso, insomma, «Il caso è chiuso» anche se non bisogna abbassare la guardia.

fonte: http://www.minambiente.it/

Bell’articolo apparso sul Corriere della Sera su un’indagine condotta Technorati:

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Ghiotta occasione, nel Centro Commerciale Metropolis di Rende, per provare un “giochino” degli anni ’60 ma ancora oggi in voga e molto apprezzato dagli appassionati: l’autopista.
Lo Slot è la vecchia autopista POLISTIL che tanto ha furoreggiato negli anni ’60 e ‘70 . Era il regalo che si trovava incartato sotto l’albero di Natale e con cui si trascorrevano interi pomeriggi di sfida con gli amici più cari.
Passano gli anni, la tecnologia va avanti e ci troviamo sommersi di videogiochi, console, Cd, MP3 e tanto altro. Ma i vecchi slottisti non demordono e sempre più iniziative e club in tutta Italia stanno dando origine ad un nuovo e sempre più consistente movimento di appassionati.
Il BRS Bruzia Racing Slot è presente sul territorio cosentino da oltre 5 anni e nel tempo gli iscritti sono sempre più aumentati. Attualmente dispone di un circuito Ninco professionale 6 corsie con una lunghezza di 44 metri e di ampi locali per una perfetta vivibilità dell’impianto.
L’andare a provare la macchinina e fare qualche giro in pista, diventa anche una piacevole occasione per trascorrere un po’ di tempo insieme ad amici con cui condividi lo stesso hobby e per scaricarti dopo una giornata di lavoro.
In questi anni il BRS si è sempre più distinto nell’organizzazione di gare anche a livello interregionale e nazionale. Recentemente ha ospitato sul suo circuito la Prima Prova del Campionato Interregionale Nazionale 2009-2010 e si è riscontrata la presenza di oltre 50 piloti iscritti!
L’occasione di poter mostrare al grande pubblico lo Slot è per gli appassionati, motivo di orgoglio.
La manifestazione, che il Centro Commerciale Metropolis ha organizzato di concerto con Massimo D’Amato e Andrea Amendola della Bruzia Racing Slot agli occhi del grande pubblico cosentino, comprende tre finali del Trofeo Clio Cup, suddiviso in tre categorie: Junior ( fino a 10 anni), Under 20 e Senior.
La perfetta location del circuito, anche se di dimensioni ridotte rispetto alla pista abituale, fornisce un gran bel colpo d’occhio per grandi e piccini.
La curiosità dei ragazzi e il ritornare indietro nel tempo dei genitori (soprattutto i papà), ha fatto da padrone in una tre giorni all’interno della Galleria del Metropolis, dedicate anche alle prove libere aperte a tutti.
L’affluenza del venerdì ha messo a dura prova i pulsanti e le macchine a disposizione per i pubblico. Sabato e Domenica un’affluenza a bordo pista ha avuto dell’incredibile.
L’entusiasmo dei bambini, la gioia nei loro occhi, nel seguire la macchinina sulla pista, i vani suggerimenti dei genitori per meglio condurre la macchinina, l’insistenza dei nonni verso nipotini troppo timidi, hanno fatto da gaio contorno a una bella manifestazione che ben fa sperare per una maggiore diffusione di questa disciplina.
Domenica si sono svolte le finali Junior ( fino a 10 anni), Under 20 e Senior del Trofeo Clio Cup NSR, una delle tante categorie con cui si corre in pista.
Si potrebbe pensare a notevoli differenza di prestazioni fra le varie categorie, ma a vederli in pista i Junior non hanno nulla da invidiare per agonismo e preparazione ai più “grandi”. E’ stupefacente vedere questi scriccioli che se le danno di santa ragione per superare il vicino di corsia e arrivare avanti.  Un “giochino” facile, facile, ma capace di darti grandi emozioni e soddisfazioni e che grazie alla disponibilità del direttore del centro commerciale Metropolis, Giuseppe Belmonte, è stato reso fruibile anche al grande pubblico.

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